Zandegù
All’inizio, il motore di tutto è stato un momento di empasse dopo gli studi: non trovavo lavoro così ho deciso di crearmelo, aprendo la Zandegù Editore nel maggio 2005.
Grazie al blog dove raccontavo le mie vicissitudini di futuro editore e alle prime segnalazioni di Giulio Mozzi e Loredana Lipperini, ho iniziato a ricevere manoscritti e a lavorare sulla linea editoriale, che volevo fosse surreale. Desideravo, cioè, occuparmi di libri divertenti, buffi e seri allo stesso tempo, di quei romanzi e racconti che fanno riflettere e coinvolgono emotivamente con un sorriso.
I primi due libri, che hanno inaugurato ufficialmente l’attività di Zandegù, sono usciti nel marzo 2006, e durante questi cinque anni ho pubblicato 18 libri divisi in quattro collane: I fichissimi, cioè i romanzi; I nati ieri, cioè le raccolte di racconti; Le Zandeguide, i manuali pratici ma assurdi; I fuoriclasse, i fuori collana.
Zandegù è stato un grandissimo successo di critica e pubblico: grazie alla iniziale curiosità dei giornalisti dovuta alla mia giovane età quando ho aperto (21 anni). Ma soprattutto grazie alla forza dei libri che ho scelto, editato, corretto, impaginato e promosso personalmente. Libri di alta qualità, a volte sperimentali, altre più facili, ma mai per questo banali, anzi sempre ricercati nello stile di scrittura e nell’originalità delle trame.
Per questo è doveroso che io ringrazi tutti gli autori che mi hanno accordato la loro fiducia e mi hanno scelta come loro editore.
Il successo ottenuto è stato dimostrato dalle moltissime recensioni, dagli articoli, dalle interviste e dalle segnalazioni: dal “Manifesto” e “Grazia” agli esordi, passando per “Tu”, “Cosmopolitan”, “Max”, “LaStampa di Torino”, fino ad arrivare a “Pulp”, La7, il Tg2 e “Vanity Fair”, solo per citarne alcuni.
In questi 5 anni, Zandegù ha ricevuto più di 1500 manoscritti, ha partecipato a 3 Fiere del Libro di Torino e a 2 edizioni di Più Libri Più Liberi di Roma, ha organizzato una cinquantina di presentazioni e reading in giro per l’Italia, spesso con ospiti famosi come Andrea G. Pinketts, Luca Bianchini, Steve Della Casa, Romolo Bugaro, Luca Scarlini, Ivo Mej, Andrea Bajani, Paolo Nori, Matteo B.Bianchi.
Come editore sono stata invitata nell’aprile 2009 a partecipare al Forum dei Giovani Talenti Europei che si è svolto a Bruxelles e riuniva 100 ragazzi meritevoli di tutta Europa.
Zandegù, dopo 5 anni di lavoro, senza mai prendere un soldo dagli autori e battendosi strenuamente contro l’editoria a pagamento, ha chiuso nel luglio 2010.
Mi sono scontrata, e Zandegù con me, con le difficoltà economiche, con la crisi, con un generale e spero risolvibile in tempi brevi abbrutimento culturale italiano e con la miopia degli operatori del settore che, nonostante i successi, non mi hanno mai agevolato.
Non ho avuto raccomandazioni da nessuno, né finanziamenti: per quello che ho fatto, ed è stato molto per una casa editrice così piccola, devo ringraziare, soltanto i miei genitori Carla e Gianfranco per il supporto psicologico ed economico, Antonio Stissi per le 18 meravigliose copertine, Alice Avallone per le idee di marketing e comunicazione che hanno accompagnato l’uscita di due libri e naturalmente Marco Alfieri per un milione di cose che sarebbe lungo elencare. E infine, un grazie lo rivolgo a me stessa, per le idee, l’incoscienza e le sette camicie che ho sudato in questa avventura editoriale che, dolorosamente, ho dovuto concludere.
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