PianoEditoriale
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3 Maggio 2022

Piano editoriale: i 7 step fondamentali

Il piano editoriale (detto anche PED) è lo strumento che aiuta ogni business a programmare i contenuti che posterà online, tra social, newsletter, blog, podcast e chi più ne ha più ne metta.

Ci sono i teorici del piano editoriale, che lo intendono come uno strumento diverso dal calendario editoriale, ma secondo il nostro personale punto di vista è un po’ POTETO-POTATO.

Non importa che lo verghi a mano come un amanuense con preziosi inchiostri derivati dal sangue di unicorno. O che ti avvalga dell’ultima app di management.

Quello che conta, in questo caso, non sono né gli strumenti né le definizioni. Conta il fare.

Ecco quindi che in questo post vediamo i 7 step fondamentali per fare un buon piano editoriale.

  1. Obiettivi
  2. Pubblico
  3. Contenuti
  4. Temi
  5. Cadenza di pubblicazione
  6. Materiali necessari per il contenuto
  7. Data di produzione e di pubblicazione

Obiettivi

Gli obiettivi da darsi, quando si compila il PED, sono di diverso tipo: alcuni già decisi in precedenza (almeno si spera!), altri da decidere in quel preciso momento.

  • Obiettivi di marketing (cioè di vendita)
  • Obiettivi di comunicazione dello specifico canale
  • Obiettivi dello specifico contenuto

Meglio darseli chiaramente, questi obiettivi e meglio se sono SMART, cioè specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e basati sul tempo. Inoltre, bisogna fare in modo che si intersechino tra di loro in modo armonico. Gli obiettivi sono come i canottieri: devono remare tutti nella stessa direzione.

Di solito, quella degli obiettivi è la fase più saltata da ogni piccolo business e la ragione resta ignota.

Questo step serve a focalizzare i nostri sforzi e a calibrare le nostre aspettative.

Pubblico

A chi ci rivolgiamo con i nostri canali di comunicazione? Qual è la nostra buyer persona? Abbiamo fatto un po’ di riflessioni sui bisogni, le paure e le aspettative del nostro target di riferimento?

Lo specifico contenuto (Reel, newsletter, video per YouTube) a chi si rivolge? A lead, prospect, customer o advocate del nostro brand?

Questo step serve per iniziare a pensare a come diversificare i contenuti in base al viaggio del cliente.

Contenuti del piano editoriale

Ok, ma cosa creeremo nella pratica? Sembra assurdo ma è bene avere le idee chiare prima. Faremo tanti caroselli? Dobbiamo quindi imparare l’abc di Canva. Siamo spigliat* davanti alla camera e vorremmo quindi puntare tutto sui Reels o le dirette? È bene avere un cavalletto ed essere sicuri di padroneggiare le app di montaggio video.

Appuntiamoci le tipologie di contenuti che potremmo realisticamente produrre con facilità, a livello di tempo e risorse coinvolte.

Questo step serve a ottimizzare i nostri sforzi e a fare un bagno di realtà: forse il cortometraggio di presentazione dei nostri valori, quotato 8.000€, non serve così tanto in fase di lancio. Forse 4 caroselli alla settimana sono impossibili da fare, per me che faccio l’igienista dentale e devo lavorare ogni giorno con 8 pazienti.

Temi e argomenti

Di cosa parliamo sui nostri canali? Quali sono i nostri cavalli di battaglia? Ci sono dei sotto-temi che possiamo generare dai macro? Per esempio: produco zaini in plastica riciclata e quindi un macro-tema è la sostenibilità. Posso anche parlare di upcycling? È coerente col brand, i suoi valori e il prodotto?

Fissati i temi, possiamo realizzare delle rubriche o dei format continuativi che servono a fidelizzare il pubblico e a farci risparmiare tempo, generando anche riconoscibilità del brand?

Questo step serve a metterci dei preziosi paletti: non si parla di qualunque cosa ci passi per la testa, ma dei temi che ci rendono riconoscibili e memorabili. E che aiutano a promuovere al meglio ciò che vendiamo.

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Cadenza di pubblicazione

Ogni quanto mandiamo la newsletter? E ogni quanto pubblichiamo dei Reels su Instagram?

Meglio darsi dei quantitativi precisi che poi possiamo adattare alle nostre esigenze (ricorda: la comunicazione non è un regime totalitario), piuttosto che andare alla cieca e rischiare di ottenere una pubblicazione altalenante.

Questo step serve a capire se stiamo esagerando, quando ci siamo imposti di realizzare 4 newsletter, 8 blog post e 20 Reels in un mese.

Materiali necessari a realizzare il contenuto

Cosa ti serve per quel post? Una ricerca sui 100 oggetti di design più significativi nella storia? Una selezione dei 5 lavori di personal branding più creativi che hai mai realizzato? Un’analisi di 10 profili TikTok che funzionano?

Devi creare le grafiche per il carosello? O chiedere a un graphic designer di farlo al posto tuo?

Devi avere il girato utile per montare il Reel? E l’audio ce l’hai o lo devi scaricare?

Vuoi mandare una newsletter e questo ci rendere mega felici: ma hai l’account su Mailchimp (o mailer equivalenti)? Hai personalizzato le email di benvenuto?

Insomma, lo avrai capito: non si arriva lì e si clicca su Pubblica. C’è una marea di lavoro, prima.

Data di produzione e data di pubblicazione

Arriviamo, finalmente, al calendario! Una volta che sappiamo quali sono i nostri obiettivi, qual è il pubblico di riferimento dei contenuti, quali sono i contenuti e su quali temi li realizzeremo, ogni quanto si pubblica e quali sono i materiali necessari per far funzionare il tutto, ecco: si apre il calendario.

Noi di Zandegù usiamo Asana, sia per i nostri contenuti che per quelli dei nostri clienti. È gratis, facile da usare anche per chi non è molto esperto di queste app e ci troviamo bene.

Su Asana possiamo scrivere il giorno di uscita del contenuto X e darci dei task per realizzarlo, affidandoli alle persone giuste (basta condividere il progetto e taggarle).

Se il Reel sulla mancanza di tempo per postare esce il 26 aprile, andiamo indietro e troveremo

Piano-editoriale
  • La scaletta
  • Ricerca audio
  • Ricerca hashtag
  • Produzione caption
  • l giorno delle riprese
  • Il giorno del montaggio
  • Produzione immagine cover

Tanta roba, eh?

Non è per scoraggiarti, ma per farti capire che il PED è un lavoro con tante fasi, che non vanno trascurate ma che, una volta, completate ti permettono di lavorare alla comunicazione del tuo brand con metodo, chiarezza, professionalità e velocità.

E, se vuoi approfondire, abbiamo scritto un altro post dedicato al piano editoriale per le tue Instagram Stories.

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