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5 lezioni + risorse extra

  1. Dentro e fuori le immagini
  2. Una progettazione inclusiva rende la comunicazione coerente
  3. Analizzare le immagini per fare scelte consapevoli
  4. Guardare i testi come se fossero immagini (e viceversa)
  5. Niente su di noi senza di noi
Durata totale 20:36

Negli ultimi anni la comunicazione scritta è stata (giustamente) investita da una rivoluzione di asterischi, @, u e schwa; la prospettiva di un linguaggio inclusivo, alternativo al maschile sovraesteso, è ormai impossibile da ignorare. Ma come funziona per le immagini? Sì, perché gran parte della tua (e della nostra) comunicazione si basa sull’utilizzo di foto, illustrazioni e grafiche. Certo, siamo i primi a spingere l’acceleratore sull’importanza della scrittura di caption, blog e newsletter, ma poi le Stories di Instagram e le infografiche nel feed sono all’ordine del giorno.

Veniamo al dunque: oggi è possibile – e importante – dare un taglio inclusivo alla nostra comunicazione visiva. Come? Te lo spiega l’illustratrice Roberta Ragona, nota come Tostoini, in queste cinque lezioni di Strumenti minimi di comunicazione visiva inclusiva. Un corso ricco di esempi, per l’appunto visivi, che ti permetterà di mettere assieme una cassetta degli attrezzi utilissima per acquisire competenze di base sul linguaggio visivo inclusivo. Scoprirai quali sono le domande da porti per mettere in discussione la comunicazione visiva del tuo brand, o della tua attività. Inoltre, capirai che la progettazione visiva e i tuoi testi non sono cane e gatto: lavorano benissimo insieme come un unicum a prova di bomba, con l’obiettivo comune di abbracciare un target più vasto.

Cosa impari con questo corso

Roberta ti accompagnerà in un percorso di analisi di immagini corrette – che riescono a veicolare i contenuti del testo scritto, a confermarlo e ad andare oltre – e di altri esempi visivi non particolarmente brillanti che, invece, contraddicono e invalidano il messaggio scritto. Capirai che alla base di qualsiasi scelta grafica o visiva consapevole è importante definire gli obiettivi che si vogliono raggiungere; scoprirai come il nostro cervello elabora ciò che vede attraverso tre filtri (percettivo, cognitivo e ideologico), in un viaggio interpretativo che mette in discussione il significato dell’immagine; capirai come identificare e superare gli stereotipi e come accettare i tuoi bias attraverso l’esercizio.

Nelle ultime lezioni, imparerai a guardare i testi come fossero immagini e viceversa: scoprirai che il colore che arricchisce i testi sul tuo sito o nelle infografiche per i social non ha solo una valenza simbolica, ma anche una serie di caratteristiche fisiche che condizionano quanto e come le tue immagini saranno accessibili.

Approfondirai variabili come tinta, luminosità, saturazione, temperatura e contrasto in un’ottica diversa; capirai che la leggibilità del font e la corretta scelta dei caratteri tipografici è essenziale per rendere la tua comunicazione visibile, comprensibile e inclusiva. Infine, Roberta ti darà un’infarinatura sulle linee guida di accessibilità dei siti web per le persone con disabilità legate alla vista, illustrandoti l’importanza dell’attributo ALT delle immagini online.

Il corso è costellato da esempi di immagini che includono diverse caratteristiche sociali, culturali e biologiche come il genere, l’etnia, la disabilità, l’orientamento sessuale, la religione e l’età; le potrai sfogliare all’interno di siti e database di immagini di stock inclusivi che troverai nei link extra, insieme a utilissimi tool legati al colore e alla leggibilità delle tue immagini.

Cosa ti porti a casa?

Con Strumenti minimi di comunicazione visiva inclusiva:

  • ti porti a casa una cassetta degli attrezzi base per progettare la tua comunicazione visiva in modo inclusivo e coerente con il testo;
  • risponderai a semplici domande per capire se le immagini lavorano bene con i tuoi testi;
  • scoprirai il processo di analisi percettiva, cognitiva e ideologica delle immagini;
  • approfondirai le variabili del colore e dei caratteri tipografici, per migliorare l’accessibilità della tua comunicazione;
  • avrai a disposizione database gratuiti di immagini inclusive e tool utili per controllare font e colori del tuo progetto visivo.


A chi si rivolge?

Questo corso è pensato per chi lavora in proprio, è freelance o ha una piccola ditta e ha l’esigenza di migliorare la propria comunicazione visiva sui social o sul sito, attraverso scelte più coerenti e inclusive che dialoghino con i testi e li potenzino, abbracciando un target ancora più vasto.

Roberta Ragona

Mi chiamo Roberta Ragona ma è più facile trovarmi come Tostoini. Sono un’illustratrice, vivo a Milano, sono nata a Cagliari, disegno spesso animali marini.
Ho un debole per l’antropologia e una discreta esperienza di graphic recording. Mi piace disegnare e ragionare di cose disegnate.
Sono – più di ogni altra cosa – una persona curiosa, per cui lavoro in ambiti molto diversi dell’illustrazione: dall’editoria alla comunicazione di brand, dalle app per bambini ai magazine, per clienti come AIRC, Apogeo, Art Stories, Cortilia, Jamie Magazine, Quinto Quarto, Sperling & Kupfer, Storytel e molti altri.
Amo i progetti in cui è possibile affrontare temi serissimi con una certa leggerezza, e cose leggere esplorate in assoluta serietà.

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